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Pucce Salentine...la mia tradizione



Uno degli aspetti più interessanti e soprattutto gustosi del Salento, è quello che riguarda appunto la tradizione gastronomica locale. La sua bontà sta nel fatto che non si tratta di una cucina elaborata, ma di un insieme di ingredienti semplici, freschi e facilmente reperibili, che uniti tra di loro danno vita a dei sapori unici.Non bisogna dimenticare infatti che la maggior parte della popolazione salentina era, in passato, essenzialmente povera, fatta di agricoltori e pescatori. I quali dovevano trarre dal mare o dalla propria terra i prodotti necessari per cucinare, come la farina, il sale, l’acqua, l’olio e così via. Ciò risulta lampante, ad esempio, uno dei pasti veloci che venivano consumati dai contadini, tra una pausa e l’altra durante il lavoro nei campi, è la puccia. Una pagnotta di pane, molto soffice, condita con olive nere, la quale è diventata con il passare degli anni, un alimento caratteristico del Salento, diffondendosi moltissimo anche nelle paninoteche e nei fast food, in versioni però più elaborate rispetto a quella originale. Una sana alternativa ai classici hot dog e cheeseburger, della quale approfittare per un pasto veloce e gustoso durante la vostra vacanza salentina, da gustare sulla spiaggia o magari per fare una pausa pranzo durante un giro turistico nella terra salentina.L’impasto resta quello classico, ottimo se cotto nel forno a legna, mentre la farcitura potete sceglierla voi stessi, a vostro piacimento, tra salumi, formaggi, funghi, insalata russa, verdure e tanto tanto altro.




Pucce Salentine


Ingredienti


1 kg di farina tipo1 non troppo forte (ho usato l’uniqua gialla del molino dalla giovanna con 13 di proteine)

250 gr di licoli rinfrescato

20/22 gr di sale

800 ml di acqua

1 cucchiaino di malto d’orzo


Per la finitura

500 gr di olive nere con noccioli(ma se volete potete usare anche quelle denocciolate, la tradizione a Lecce prevede quelle con i noccioli)


Procedimento

Se iniziate al mattino presto tipo le 7.00 riuscite anche a cuocerle in giornata. Fate un autolisi con tutta la farina e 700 ml di acqua, della durata di 2 ore. Trascorso il tempo mettete in planetaria l’autolisi, il lievito e incominciate ad impastare,aggiungendo man mano e goccio goccio l’acqua restante dove avete sciolto il malto. Portate ad incordatura, unite il sale e finite di impastare. Dovrete avere un impasto molto idratato…toglietelo dalla macchina e mettetelo in una capiente ciotola, fatelo riposare 30 minuti. successivamente bagnate con acqua il piano di lavoro, e stendete la pasta allargandola molto delicatamente, distribuite le olive su tutta la pasta, poi avvolgetela e rimettetela nella stessa ciotola, quindi praticate 3 pieghe in ciotola una ogni 30 minuti e poi a raddoppio. Una volta raddoppiato, preparate la teglia con carta forno , preparate anche una ciotola piena di farina di grano duro..ora prendete con le mani un pezzetto d’impasto calcolate una media di 120 gr l’una, dovete usare le mani come se faceste delle mozzarelle, rotolatele nella ciotola della farina di grano duro e sistemate le pucce nella teglia. Infornate a forno già caldo a 200°C per circa 20 minuti(la cottura dipende da quanto le fate grandi) , sfornate , mettetele in una cesta e copritele con un canovaccio, devono rimanere morbide….servite come più vi piacciono, da noi è un classico con ricotta forte e acciughe, l’apoteosi della bonta…buona preparazione by Rosaria Marra

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